Correlazione tra infiammazioni del cavo orale e disfunzione erettile

Mantenere una corretta igiene orale per tutto l’arco della vita non serve solo a scongiurare la formazione di carie e infiammazioni che possono arrivare anche a causare la perdita degli elementi dentari, dovuta all’insorgenza di una patologia molto seria denominata parodontite.

La prevenzione che passa da una corretta igiene orale, mette al riparo l’organismo da varie patologie che la ricerca scientifica ha dimostrato essere correlate con lo stato di salute della bocca.

In particolare, vi è uno studio condotto da un’università turca su 80 soggetti tra i 30 e i 40 anni, che ha messo in evidenza una stretta correlazione tra lo stato di infiammazione cronica del cavo orale, causato da una gengiva infiammata, con la disfunzione erettile.

La disfunzione erettile è un problema della sfera sessuale di cui sono soffono circa 3 milioni di italiani, spesso di origine psicofisica, legata allo stress e alla depressione. Dalle ricerche effettuate, sembra vi sia una probabilità 3 volte superiore che questa patologia insorga nei maschi con paradontiti croniche rispetto ai maschi che non hanno questo problema. Il rischio di soffrire di disfunzione erettile, inoltre, varia a seconda della gravità dell’infiammazione.

I ricercatori, partendo dal presupposto che le parodontiti croniche sono potenzialmente capaci di scatenare importanti patologie vascolari sistemiche, come una coronaropatia, e che circa 2 uomini su 3 con disturbi regolari dell’erezione hanno anche un problema di tipo vascolare, hanno collegato le due patologie.

Corre comunque l’obbligo di ricordare che mantenere infiammazioni croniche nel corpo, alla lunga, porta ad uno squilibrio del sistema immunitario e ad una conseguente maggiore probabilità di sviluppare malattie auto-immuni.

E’ quindi fondamentale, per il benessere di tutto l’organismo, prendersi cura quotidianamente della propria igiene orale, lavandosi i denti dopo ogni pasto e passando il filo interdentale almeno una volta al giorno, evitando, salvo eccezioni, di fare uso di antibatterici aggressivi.

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