Parodontite e vita di coppia

Baciare una persona è uno dei gesti più teneri, ma allo stesso tempo “forti” al mondo. Un bacio ha infatti numerosi
benefici scientificamente testati: può alleviare il mal di testa, tonificare i muscoli, ha effetti sulla pressione sanguigna e sull’autostima. Insomma, un bacio può essere un vero e proprio toccasana ma, allo stesso tempo, costituisce un ponte di passaggio per le malattie trasmissibili per via orale, la parodontite in primis.

 

Cos’è la parodontite?

La parodontite, detta anche piorrea, è una delle malattie dentali più subdole, che può portare alla caduta dei denti se non curata adeguatamente. Il primo sintomo,in genere, è rappresentato proprio dall’eccessiva mobilità di uno o più denti, accompagnata dal sanguinamento delle gengive in seguito allo spazzolamento e/o dopo aver masticato cibi duri: i famosi sintomi della gengivite.

Il tutto ha inizio a causa della placca dentale, che cela dietro di sè una serie infinita di piccoli residui di cibo e di batteri che possono operare indisturbati all’interno del cavo orale. Questi tendono a richiamare a sè alcune delle sostanze contenute nella saliva che, insieme ai residui elencati in precedenza, danno vita al tartaro. La gengivite, se trascurata, ha come prima conseguenza la retrazione del solco gengivale, fino a formare una sorta di tasche, dette paradontali, dove i batteri sono liberi di proliferare aggredendo il paradonto e le ossa che fanno da base ai denti, il tutto in maniera asintomatica.

 

Come si cura la parodontite?

Come detto in precedenza la parodontite è una malattia subdola, che tende ad aggravarsi senza che il soggetto interessato se ne renda conto, se non quando è ormai troppo tardi.

L’unico mezzo utile contro la parodontite è la prevenzione, da effettuare  mediante i “classici rimedi”: una pulizia regolare dei denti, utilizzando anche il filo interdentale o lo scovolino. Anche smettere di fumare è una buona idea in quanto, le tossine contenute all’interno del fumo favoriscono l’azione dei batteri. Altri fattori che influiscono sul decorrere della malattia sono le stress e le numerose condizioni psicofisiche che vanno ad abbassare le difese immunitarie. Questi sono detti fattori “modificabili”, in quanto è possibile riuscire a diminuirne la loro azione nel caso in cui i segni della malattia siano individuati in tempo: a tal fine è particolarmente importante effettuare dei periodici controlli odontoiatrici. Inoltre bisogna tener presente che alcune persone sono più  soggette di altre a sviluppare la malattia e, in questo caso, l’azione è mirata soltanto a rallentarne la progressione.

 

Parodontite e vita di coppia, il rischio di contagiare il partner.

La parodontite è una malattia infettiva in grado di trasmettere batteri patogeni, contratta da circa il 60% della popolazione di cui, il 18,5% tende a sottovalutarne la gravità. Una così ampia diffusione è dovuta alla capacità dei batteri di passare da un soggetto ad un altro tramite la saliva, che in genere ci si scambia con un bacio.

Secondo uno studio pubblicato da Francesco Martelli, direttore scientifico dell’Istituto di Ricerca e Formazione in Microdentistry, sulla rivista di settore Igiene e Sanità Pubblica, confrontando i microbi presenti nel cavo orale dei due membri di una coppia è possibile individuare lo stesso tipo di batteri, presenti, peraltro, in proporzioni sovrapponibili. In poche parole, i due membri di una coppia hanno all’interno della bocca lo stesso tipo e quantità di batteri.

Quindi, la diagnosi di parodontite di un membro di una coppia, espone l’altro partner ad un alto rischio d’infezione, che può essere più o meno veloce a seconda della predisposizione genetica di questi e del sesso: stando ad altri studi in materia, sembra che le donne siano più soggette degli uomini a pagare le spese di una propensione ereditaria verso la parodontite.

Le visite regolari dal dentista sono quindi il mezzo più utile alla salvaguardia della salute della coppia. Diagnosticando la parodontite in tempo, è possibile riuscire ad individuare la fonte dell’infezione, in modo da poter elaborare un protocollo di prevenzione utile anche al partner.

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